Scheda 436 - Milizia dell'Immacolata di Sicilia

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SK 436 - A Mugenzai no Sono Sul mare meridionale della Cina, 11 VI 1932

Maria!   Cari Figli!  Oggi è sabato, giorno dedicato alla Mammina, perciò scrivo di nuovo qualcosa.  Non ho ancora spedito la lettera, poiché da Hong Kong non c'è altro che mare dappertutto; solo di tanto in tanto in lontananza si scorge una striscia di terra o qualche altra nave, che superiamo regolarmente, anche se procede nella nostra stessa direzione.  Oggi ho ammirato delle piccole bisce di mare di color bronzeo, mentre ieri ho osservato una specie di pesciolini alati che fuggivano a gran velocità davanti alla prua metallica della nave e ho guardato con stupore una “strada” bianca attraversata dalla nave e composta di grandi masse di uova di pesce.  Ieri sera si è svolto il funerale (pagano, ovviamente) di un bambino.  Dopo diversi riti la salma è stata calata in mare verso le 11 di notte.  Gloria all'Immacolata: anche se ci stiamo avvicinando all'equatore, tuttavia un venticello ci rinfresca pietosamente.  Di sera ci si potrebbe addormentare facilmente se i figli degli emigranti non facessero baccano e non combinassero le loro birichinate con una tenacia instancabile.  Ma, dato che alla fin fine il sonno riesce a vincere pure loro e li sdraia uno accanto all'altro, dove c'è un po' più di fresco, allora, quando mi alzo per tempo al mattino per celebrare con calma la s. Messa, debbo camminare con attenzione per non pestare la mano o il piede di qualcuno. Generalmente per la notte i passeggeri vanno in cerca di un posto dove la corrente d'aria è maggiore.  Potrei aggiungere ancora che, quando la testa funziona, dò un'occhiata al piccolo vocabolario inglese-polacco e poi penso, penso a tante cose, o piuttosto sragiono, allorché fa più caldo. E penso alla Niepokalanów futura, a quella polacca, a quella giapponese e ad altre, e poi di nuovo a quella polacca e ancora a quella giapponese e il mio pensiero vorrebbe altresì strappare il velo del futuro e vedere il luogo verso cui mi sto dirigendo, quale sarà il risultato. E le speranze, e le visioni concrete, e il testo di un telegramma gioioso; e di nuovo il dubbio..., poi un bagliore di speranza, ecc., ecc., ecc.  Ma un momento fa, prima di accingermi a scrivervi queste poche parole, ho pensato: “E se Niepokalanów crollasse?”.  E subito una risposta serena e gioiosa: “Se l'Immacolata volesse il crollo di Niepokalanów, allora tutti noi dovremmo darci da fare per aiutarla in questo nel modo più efficace”, perché proprio Lei ne è la Proprietaria e ha il pieno diritto, in ogni istante, se così vuole, di dire: “Ora basta!”.  Al contrario, se Ella non lo vuole, allora non abbiamo da temere, anche se tutti noi, con le nostre imperfezioni, ostacolassimo e intralciassimo ancor più di adesso.  È sufficiente che noi, “dopo esserci svegliati” e “dopo aver aperto gli occhi”, ci doniamo subito illimitatamente a Lei con tutto ciò che abbiamo guastato.  Che verità consolante e quale profonda serenità essa infonde!  Ella guida: lasciamoci solo condurre sempre di più e in modo sempre più perfetto.  Termino, perché domani voglio spedire subito.  Vostro    fr. Massimiliano M. Kolbe   PS - Fr. Mieczysław comunichi il contenuto di questa lettera ai nostri giapponesi nella loro lingua.  Vorrei tanto sapere ciò che sta succedendo in mezzo a voi e ciò che per lettera o attraverso Zagroda2, la Niepokalanów polacca ha raccontato di se stessa, ma la nave fugge troppo velocemente davanti alle lettere; quando la lascerò in India, le lettere riusciranno a raggiungermi.  Se già su questa piccola terra noi avessimo un grande amore a Dio e alla Santa Madre Maria, allora avremmo il paradiso in terra.  Bisogna diventare come un piccolo fiore, come s. Teresa. Questo è tutto il nostro lavoro3.
PS - Durante questa settimana, dal 6 VI al 12 VI tutte le intenzioni sono state celebrate, ad eccezione di quella di sabato 11 VI.    
 
Nota 436.1 La presente lettera è quasi identica a quella del n. 437, ad eccezione dei rispettivi PS. Mancando l'originale di questa, indirizzata alla comunità di Mugenzai no Sono, non è possibile risolvere la difficoltà relativa alla sua autenticità, che per non dovrebbe essere posta in discussione nei confronti del PS, che contiene anche un capoverso scritto in lingua giapponese.  

Nota 436.2 Cf. SK 420, Nota 5.  
Nota 436.3 Tutto il presente capoverso p. Massimiliano lo scrisse direttamente in lingua giapponese.



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